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Ogni allevatore di suini conosce questa situazione: la scrofa viene inseminata ma, dopo circa 21 giorni, ritorna in calore. Il risultato è un vuoto produttivo, costi più elevati e più ore di lavoro in allevamento.
Spesso non è immediatamente chiaro perché la gravidanza non si instauri e la scrofa torni in calore. Individuare rapidamente le cause e intervenire consente però di mantenere regolare il ciclo produttivo e migliorare l’efficienza dell’allevamento.
In questa guida trovi le principali cause delle scrofe che ritornano in calore e alcuni consigli pratici facilmente applicabili in allevamento, sempre in collaborazione con il tuo veterinario.
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Le scrofe che ritornano in calore dopo l’inseminazione possono dipendere da diversi fattori.
Tra le cause più frequenti si trovano errori durante il processo di inseminazione artificiale oppure fattori ambientali legati alle condizioni di stabulazione e all’igiene dell’allevamento.
Per ottenere buoni risultati di fecondazione è fondamentale la combinazione corretta di:
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Mantenere un’elevata igiene durante l’inseminazione delle scrofe è fondamentale per proteggerle e ridurre il rischio di infezioni.