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L’acidosi ruminale è un disordine metabolico da non sottovalutare. Colpisce in modo particolare le vacche ad alta produzione e quelle nella fase di transizione, compromettendo digestione, salute e produttività.
Questa condizione si manifesta quando il pH del rumine scende eccessivamente, rendendo l’ambiente acido. Esistono due forme principali:
Se trascurata, l’acidosi può provocare infiammazioni intestinali, laminite acuta, ascessi epatici, aborti o parti prematuri. Nei casi gravi può portare a stasi ruminale o alla morte dell’animale.
In questa guida scoprirai:
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L’acidosi ruminale non è causata da patogeni, ma da squilibri alimentari e fermentazioni anomale nel rumine.
No, non si tratta di una malattia trasmissibile. Tuttavia, se l’intera mandria riceve una razione sbilanciata, più animali possono sviluppare sintomi contemporaneamente. Ecco perché è fondamentale un bilanciamento nutrizionale su misura.
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I segnali clinici possono variare in base alla gravità e alla forma (acuta o subacuta). Nella forma acuta, i sintomi includono
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L’obiettivo di ogni allevatore è mantenere le vacche in salute. Per prevenire l’acidosi ruminale, la parola chiave è nutrizione: razioni bilanciate, presenza di fibra strutturata, acqua pulita e, quando necessario, integratori specifici.
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