Artificial insemination in cow & improved fertility
Fecondazione artificiale nelle vacche

Come riconoscere il calore nelle vacche per migliorare la fertilità

Ogni allevatore di bovine da latte si è trovato almeno una volta di fronte a questa situazione: una vacca non rimane gravida e inizia una reazione a catena. L’intervallo parto-concepimento si allunga, la produzione di latte diminuisce e i costi aumentano. I problemi di fertilità restano infatti una delle tre cause più frequenti di riforma delle vacche.

Riconoscere correttamente il calore è essenziale per garantire una buona fertilità e ridurre i costi aziendali. In questo articolo scoprirai:

  • I segnali precoci e principali del calore nelle vacche
  • I fattori che influenzano negativamente il ciclo estrale
  • Strategie e prodotti per migliorare la fertilità in allevamento

Il ciclo estrale della vacca

Il ciclo estrale nelle vacche dura circa 18-24 giorni, con una media di 21 giorni. È regolato dagli ormoni e si suddivide in quattro fasi:


Proestro

Questa fase dura circa 3 giorni. I livelli di estrogeni aumentano e si prepara l’estro vero e proprio. La vacca può iniziare a mostrare i primi segni di calore.

Estro (calore)

Il calore dura in media 12–18 ore. È la fase in cui compaiono i principali sintomi, come la secrezione di muco estrale. L’inseminazione artificiale deve essere effettuata in questa fase.

Metestro

Dura circa 3–4 giorni. In questo periodo avviene l’ovulazione, i sintomi del calore si attenuano e inizia la formazione del corpo luteo.

Diestro

Ha una durata di 12–15 giorni. I livelli di progesterone sono alti e in questa fase diventa chiaro se l’inseminazione ha avuto successo e la vacca è rimasta gravida.

Sintomi di calore nelle vacche

Nessun calore significa nessuna gravidanza. Per questo è fondamentale saper riconoscere i segnali il più presto possibile. Durante il ciclo estrale, le vacche mostrano diversi sintomi che indicano calore imminente o già in corso.

I sintomi principali durante la fase di estro (punti 7–8) sono più evidenti rispetto a quelli della fase di proestro (punti 1–6).

  1. Irrequietezza
  2. Annusare la parte posteriore delle altre vacche
  3. Riflesso flehmen (sollevamento del labbro superiore)
  4. Vulva arrossata e gonfia
  5. Riduzione dell’ingestione di alimento
  6. Diminuzione della produzione di latte
  7. Saltare su altre vacche e rimanere ferme quando montate
  8. Presenza di muco estrale trasparente e filamentoso

Fattori che influenzano negativamente il ciclo estrale

Il ciclo estrale delle vacche può essere alterato da diversi fattori, con conseguenze negative per la fertilità e la manifestazione del calore.

  • Carenze energetiche o proteiche possono portare alla cessazione del ciclo.
  • Deficienze minerali (ad esempio selenio o vitamina E) compromettono la produzione ormonale.
  • Un bilancio energetico negativo è una delle cause più comuni di mancata comparsa del calore.

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Multiple cows standing in a field some eating grass but the big one in front got two yellow eartags

Migliorare la fertilità delle vacche

Con un’alimentazione bilanciata e l’utilizzo di integratori mirati, è possibile ridurre gli effetti negativi sul ciclo estrale e favorire la fertilità.

Ad esempio, il supplemento MS Keto Protect Prestige fornisce nutrienti essenziali come selenio, zinco, niacina e vitamina E. Questo aiuta a prevenire carenze minerali, squilibri energetici e deficit nutrizionali che possono compromettere la fertilità.


Zinco

Migliora la fertilità, sostiene il sistema immunitario e favorisce la formazione di cellule e tessuti. Una carenza può causare immunodeficienza, problemi cutanei e podali, oltre a ritardi nella guarigione delle ferite, con conseguenti lesioni uterine persistenti.

Biotina (vitamina B8) e niacina

Contribuiscono al metabolismo energetico. La niacina, in particolare, aiuta a liberare energia dagli alimenti.

Vitamina E

Sostiene il sistema immunitario e, insieme al selenio, rappresenta uno dei nutrienti più importanti per la fertilità.

Selenio

Aumenta la fertilità, rafforza il sistema immunitario e contribuisce al mantenimento della salute degli zoccoli. Una carenza può causare problemi riproduttivi, vitelli deboli e ritenzione di placenta.

La fecondazione artificiale ha avuto successo?

Circa 30 giorni dopo l’inseminazione artificiale è importante verificare se la vacca è gravida. Prima si ottiene la conferma, meglio si può pianificare la gestione della mandria e dell’azienda. La diagnosi può essere eseguita dal veterinario oppure direttamente in allevamento tramite un ecografo, come il MS Linoscan Digital, che consente un controllo semplice e rapido.
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